Statuto della associazione per lo sviluppo della cultura professionale per la prevenzione e la gestione delle crisi d'impresa (ASCRI)

TITOLO I
DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA

Articolo 1 Denominazione
E’ costituita un’Associazione denominata "Associazione per lo Sviluppo della Cultura Professionale per la Prevenzione e la gestione delle Crisi d’Impresa" in sigla "ASCRI".

Articolo 2 Sede
La sede dell’Associazione è in Milano. Il Consiglio Direttivo può deliberare di trasferire nell’ambito del Comune di Milano la sede legale che attualmente è fissata in Milano, Corso Sempione 32/A.

Articolo 3 Durata
L'Associazione ha durata illimitata e non ha fini di lucro.

TITOLO II
OGGETTO E SCOPO

Articolo 4 Associati
4.1 L’associazione è formata da Membri Ordinari, da Membri Istituzionali e da Membri Onorari.
4.1.1. Sono Membri Ordinari gli Accademici, i Dottori Commercialisti ed i Manager muniti di una provata qualificazione nelle problematiche connesse alle crisi d’impresa, riconosciuta in sede di ammissione dal Consiglio Direttivo. Sono altresì Membri Ordinari i rappresentanti pro-tempore designati dai Membri Istituzionali.
4.1.2. Sono Membri Istituzionali le Associazioni Imprenditoriali, le Organizzazioni Sindacali, gli Enti Pubblici, gli Intermediari Creditizi e Finanziari, le Imprese e le Società Professionali che sostengono l’attività dell’Associazione. 4.2 Sono Membri Onorari i Magistrati e le Personalità Istituzionali designati dal Consiglio Direttivo, nel rispetto della loro piena indipendenza, per la sensibilità e la competenza dimostrate verso le problematiche delle crisi d’impresa.
4.3 L’Associazione, avendo presente l’esigenza fondamentale di interpretare in modo pragmatico lo spirito innovativo della riforma del diritto fallimentare e di utilizzare tutte le risorse e le competenze che la società moderna offre per prevenire e per risolvere le situazioni di crisi, ha lo scopo di promuovere a tutti i livelli la professionalità in tali ambiti applicativi. A tal fine l’Associazione si propone di raccogliere esperienze per l’individuazione di prassi eccellenti, di sviluppare attività formative e di ricerca, di promuovere pubblici dibattiti per favorire la creazione e la diffusione di una cultura in grado di guidare azioni efficaci. In concreto, si occuperà di:
i. creare, all’interno delle Associazioni Imprenditoriali, "sportelli" che possano assistere gli imprenditori al fine di prevenire o risolvere le situazioni di crisi;
ii. collaborare con gli Intermediari Creditizi e Finanziari al fine di sviluppare al loro interno prassi eccellenti in materia di gestione delle crisi d’impresa e di formare esperti in grado di gestire tali situazioni;
iii. promuovere un dialogo costante con l’Autorità Giudiziaria per ottimizzare i rapporti fra norme, azioni e risultati;
iv. sviluppare, di concerto con l’Ordine dei Commercialisti di Milano, attività di stimolo e di consulenza per estendere le medesime attività ad altri Ordini;
v. coinvolgere le Associazioni dei Lavoratori affinchè anche al loro interno si formino esperti per affrontare le crisi aziendali e di i processi di ristrutturazione;
vi. collaborare con Università ed altri Enti per l’organizzazione di attività di ricerca e di iniziative di formazione, rilasciando, per queste ultime, propri attestati.
4.3 La domanda di adesione all’Associazione deve essere inviata all’Associazione stessa, presso la sede, e sarà esaminata dal Consiglio Direttivo che avrà facoltà di accettarla o rifiutarla senza darne motivato parere.

Articolo 5 Finanziamento
5.1 L’Associazione non ha scopo di lucro. Essa finanzia le proprie attività:
– con eventuali contributi volontari e a mero titolo di liberalità ricevuti dai Membri;
– con i contributi eventualmente richiesti per la partecipazione alle proprie iniziative (in particolare di formazione).

TITOLO III
ORGANI – FUNZIONAMENTO – POTERI

Articolo 6 Organi
6.1 Sono organi dell’Associazione:
I. l’Assemblea Ordinaria
II. il Comitato di Sostegno
III. il Consiglio Direttivo
IV. il Comitato Scientifico
6.2 Le cariche rivestite nell’Associazione sono gratuite.

Articolo 7 Assemblea Ordinaria
L’Assemblea Ordinaria è formata dai Membri Ordinari dell’Associazione. Essa delibera in merito:
– alla nomina ed alla revoca dei componenti dal Consiglio Direttivo;
– alle modifiche al presente Statuto;
– ad eventuali altri argomenti devoluti all’Assemblea con deliberazione del Consiglio Direttivo.

Articolo 8 Funzionamento
8.1 L’Assemblea Ordinaria è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo o dal componente più anziano dello stesso, con qualunque mezzo atto allo scopo, includendo quindi anche le lettere, fax, le e-mail, almeno sette giorni prima della data fissata per l’adunanza. Gli avvisi suddetti devono indicare l’Ordine del Giorno e devono contenere:
i. la data, l’ora ed il luogo della Assemblea;
ii. le singole proposte di deliberazione formulate dal Consiglio Direttivo, delle quali è richiesta l’approvazione;
iii. l’invito ad esprimere voto favorevole o contrario;
iv. il modello per la manifestazione per corrispondenza del voto, sia favorevole che contrario, con le modalità ed i termini appresso indicati, salva la partecipazione diretta del Partecipante all’Assemblea.
8.2 L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o dal componente più anziano dello stesso. Il Presidente nomina il Segretario potendo affidare l’incarico anche ad un Notaio o ad un soggetto non iscritto all’Associazione.
8.3 Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide qualunque sia il numero dei Membri intervenuti di persona o per delega. Le deliberazioni sono validamente assunte con la maggioranza semplice dei voti favorevoli espressi in Assemblea, anche per delega. Prima di procedere alle votazioni il Presidente consegnerà agli scrutatori, se nominati, o al Segretario dell’Assemblea i Verbali delle dichiarazioni di voto. L’esito finale delle votazioni viene proclamato dal Presidente il quale ha facoltà di richiederne la pubblicizzazione secondo le modalità espresse al paragrafo 8.1 del presente Statuto. Le deliberazioni assunte dall’Assemblea in conformità del presente Statuto vincolano tutti i Membri, anche se dissenzienti, che non abbiano espresso il voto o che non siano intervenuti.

Articolo 9 Comitato di Sostegno
9.1 Il Comitato di Sostegno è formato dai Membri Istituzionali dell’Associazione. E' convocato quando è ritenuto opportuno dal Presidente del Consiglio Direttivo – che lo presiede – per raccogliere indicazioni utili all’elaborazione dei programmi dell’Associazione ed alla promozione delle sue attività nel mondo economico ed istituzionale.

Articolo 10 Consiglio Direttivo
10.1 L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto dal Presidente e da un minimo di tre fino ad un massimo di nove Consiglieri nominati dall’Assemblea Ordinaria.
10.2 I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica fi a revoca o loro dimissioni e sono rieleggibili. Al momento della loro nomina devono presentare una dichiarazione scritta, redatta secondo le norme della auto-certificazione, di non trovarsi in nessuna delle condizioni di incompatibilità previste dalle vigenti norme in merito all’accettazione della cariche societarie.
10.3 Se nel corso dell’esercizio vengono a cessare, per qualunque motivo, uno o più componenti il Consiglio Direttivo, gli altri provvedono a sostituirli per cooptazione.
10.4 Possono essere eletti Consiglieri i Membri Ordinari dell’Associazione.
10.5 Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di Ordinaria e Straordinaria Amministrazione ad eccezione di quelli demandati dallo Statuto all’Assemblea Ordinaria. A titolo meramente esemplificativo, il Consiglio Direttivo:
i. nomina il Presidente;
ii. delibera in merito all’attività di gestione, direzione e coordinamento ritenuta più idonea per il raggiungimento dello scopo perseguito, nel rispetto delle previsioni di spesa indicate nell’eventuale bilancio preventivo;
iii. predispone ed approva l’eventuale bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo di ogni esercizio;
iv. stabilisce ed avanza le proposte da porre a base delle deliberazioni dell’Assemblea Ordinaria;
v. esamina le richieste di iscrizione all’ Associazione per le quali è richiesto il voto favorevole dei 4/5 dei Componenti il Consiglio;
vi. fissa le quote associative annue richieste ai Membri Ordinari e gli eventuali contributi per la partecipazione alle proprie iniziative (in particolare di formazione);
vii. nomina un Segretario per redigere il verbale delle riunioni, scegliendolo anche tra soggetti diversi dai suoi componenti.

Articolo 11 Funzionamento
11.1 Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, con preavviso di almeno tre giorni mediante lettera raccomandata, ovvero telegramma, fax, e-mail, contenente la data, il luogo della riunione e l’Ordine del Giorno.
11.2 Il Consiglio si riunisce su richiesta del Presidente o su richiesta motivata al Presidente da parte di almeno due suoi componenti.
11.3 il Consiglio è presieduto dal Presidente, in caso di Sua assenza è presieduto dal Componente presente più anziano di età.
11.4 Le riunioni del Consiglio sono valide con l’intervento di almeno la metà più uno dei suoi componenti. Le deliberazioni sono valide se adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, in caso di parità, prevale il voto del Presidente.
11.5 Delle riunioni si fa constatare con apposito verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Articolo 12 Comitato Scientifico
12.1 Il Comitato Scientifico viene nominato dal Consiglio Direttivo tra persone di riconosciuta competenza ed esperienza in materia economico-finanziaria o giuridica, quali – a solo titolo esemplificativo e non esaustivo – professori universitari in materie pertinenti alle crisi d’impresa, magistrati in ruolo e fuori ruolo che abbiano svolto funzioni nelle sezioni fallimentari, rappresentanti delle categorie professionali.
12.2 Il Comitato Scientifico svolge funzioni di indirizzo e controllo dell’attività scientifica dell’Associazione; promuove l’eventuale pubblicazione di atti inerenti la sua attività; coordina le eventuali manifestazioni, convegni, seminari, pubblicazioni scientifiche, ritenute utili o necessarie per la divulgazione delle tematiche oggetto dei suoi interventi.
12.3 Il Comitato Scientifico potrà curare la creazione e la gestione di un centro studi al servizio dell’Associazione, se ritenuto utile o necessario.

TITOLO IV
SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

Articolo 13 Scioglimento
L’Associazione si scioglie per il raggiungimento dello scopo; l’Assemblea Ordinaria ne dichiara lo scioglimento, nominando nel contempo un liquidatore. Il Liquidatore compie tutti gli atti necessari alla liquidazione del Comitato. Compiuta la liquidazione, dopo aver estinto le eventuali passività, il Liquidatore redige un rendiconto finale e devolve l’eventuale residuo attivo ai partecipanti in misura proporzionale ai versamenti effettuati.

TITOLO V
DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

Articolo 14 Esercizi Sociali
Il primo esercizio si chiuderà il 31 dicembre 2008.

Articolo 15 Nomina Consiglio Direttivo
Il Presidente ed i Componenti del Consiglio Direttivo per il primo triennio di attività del Comitato sono nominati in sede di atto Costitutivo dai membri fondatori e resteranno in carica fino all’approvazione del bilancio consuntivo al terzo esercizio.